Testata Cellole
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Sagra dei Fagioli



































Cellole, ridente cittadina posta tra i Monti Aurunci, il Mar Tirreno ed il fiume Garigliano, da sempre ha fondato la sua economia sull’agricoltura, sulla coltivazione di ortaggi, legumi, tabacco e di altri prodotti della terra.
Il 15 agosto 1974, da un’idea dell’allora parroco della Chiesa dei Ss. Marco e Vito, don Cosma Capomaccio, e con l’ausilio di un esiguo numero di cellolesi, vede il suo sorgere la 1^ edizione dell’Estate Cellolese o meglio comunemente conosciuta come la Sagra dei Fagioli , prima manifestazione paesana dell’intero territorio aurunco.
La Sagra dei Fagioli, in questa sua prima edizione vede il suo allestimento e la sua realizzazione nella piazza centrale del paese, quella dove oggi sorge la Villa Comunale (piazza Aldo Moro), per tanti anni punto di riferimento degli abitanti principalmente proprio per la vendita all’ingrosso dei fagioli.
Per lo svolgimento dell’edizione del 1974 i fagioli vengono offerti dalle famiglie di Cellole nei limiti delle proprie disponibilità. Alla fine si contano 27 kg. di fagioli raccolti e messi a cuocere nei “pigniatiegli” (tegami in terracotta tipici della zona).
Anche il pane viene commissionato alle famiglie cellolesi, che con tanta passione provvedono, ciascuna, alla realizzazione di una “fatta di pane” , un ammasso di farina di 10 kg da cui si ricavano, in relazione alla grandezza, dai 12 ai 15 pezzi di pane.
Così la sera dell’Assunta ai convenuti in piazza viene offerto un piatto di fagioli, una fetta di pane casereccio ed un buon bicchiere di vino locale. Sull’onda del successo della prima edizione, nel 1975, anno dell’autonomia comunale, fin dal mese di luglio fervono i preparativi per la seconda edizione. Al gruppo fondatore vanno ad aggiungersi nuovi volontari. La preparazione e la cottura dei fagioli da quest’anno non avviene più in piazza, ma nel giardino e nei locali adiacenti la Chiesa dei Ss. Marco e Vito. Dagli iniziali 27 kg, si passa alla cottura di 1 quintale di fagioli.
Ma il 1975 è anche l’anno delle innovazioni. Ai fagioli si aggiungo altri prodotti della cultura culinaria di Cellole. Ed ecco che la sera dell’Assunta del 1975 insieme ai fagioli con la fetta di pane e al buon bicchiere di vino, i convenuti si ritrovano a gustare anche un nuovo piatto: melanzane e peperoni fritti e l’insalata di pomodoro. La notizia corre di bocca in bocca. Nella sera dell’Assunta di anno in anno si registra la presenza di un numero sempre più considerevole di partecipanti, così dai famosi e iniziali 27 kg in pochi anni si arriva a cucinare ben tre quintali di fagioli per poter soddisfare le esigenze di tutti.
E così da 34 anni a Cellole nel giorno di ferragosto, nella sera dell’Assunta si rinnova la tradizione di un tempo che fu.

Sagra dei Fagioli La Scularella 34°Sagra dei Fagioli
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